La Sarraz Pictures

Il nome

Nel settembre del 1929 presso l'antico castello di La Sarraz, in Svizzera, si tenne il primo "Congrès International du Cinéma Indépendant", al quale parteciparono, tra gli altri, Serghej Ejzenstejn, Tissé ed Aleksandrov.

Al termine del congresso, Ejzenstejn con l'aiuto di Richter ideò un cortometraggio: avvolse Jeannine Boussinousse, una delle delegate del congresso, in una bianca veste con due bobine vuote a guisa di pettorale d'armatura lasciandola pendere dalla torre più alta del castello, simbolo dello "spirito del cinema d'arte", dove potè assistere allo scontro dei due eserciti che per lei combattevano. Gli eserciti erano quello del "Commercio" guidato da Bela Balazs completamente armato e quello dell' "Indipendenza", guidato da Ejzenstejn a cavallo di un supporto di proiettore e giostrante con tanto di lancia e un apparecchio di proiezione.

Tra gli altri guerrieri si riconoscono Léon Moussinac, Hans Richter e Walter Ruttmann.

A dirigere Ejzenstejn, coadiuvato dallo stesso Richter e Montagu. L'operatore storico di Ejzenstejn, Eduard Tissé, dovette girare l'intera buffonata allegorica in un solo giorno, perché la scandalizzata padrona del castello esigeva che si ponesse termine alle eccentricità dei congressisti. Questo cortometraggio, pare essersi perso in un non precisato archivio di Berlino. Negli anni '80, il Festival Internazionale del Film di Locarno istituì anche un premio della critica "La Sarraz", in memoria del famoso congresso e delle peripezie del cortometraggio di Ejzenstejn.

La Storia

Il soggetto del cortometraggio di Ejzenstejn, la sua simbologia, l'allegoria del cavaliere armato di solo proiettore, ha suggerito il nome della Società di produzione che, simbolicamente, con lo stesso spirito indipendente, "lotta" quotidianamente per realizzare cinema indipendente e di qualità.

 

Prima de La Sarraz Pictures, nacque nel maggio del 1996 "La Sarraz" Cinematografica, fondata da Alessandro Borrelli, sceneggiatore e regista, con la quale produce tutti i suoi film. Il primo film prodotto, nel maggio 1996, fu un cortometraggio dal titolo Bandito dal mondo. A questo seguirono altri film girati in pellicola 16mm. o Super 16mm. tra cui Gymnopédie (1997), presentato in prima nazionale a Visioni italiane 1997 (Bologna), dove ottiene una menzione speciale, premiato poi al 51° Festival Internazionale del Film di Locarno (1998) nella sezione "Léopards de demain", oltre ad essere presentato in numerosi festival nazionali ed internazionali ottenendo diversi consensi. Seguono nel 1998 il documentario Breve inchiesta su Davide, i cortometraggi Il confronto (1999) e Un altro giorno, ancora...

Nel 2001 viene prodotto il primo lungometraggio Epoché – Sospensione che l'anno succesivo viene presentato al Filmwoche di Wurzburg (Germania), al Tiburon International Film festival (San Francisco, USA) ed al MIFF (Melbourne International Film Festival).

Nel 2004 "La Sarraz" Cinematografica si trasforma in La Sarraz Pictures, con l'entrata di nuovi soci ed inizia a sviluppare nuovi soggetti per film documentari.
Nel 2008 la Società opera un aumento di capitale e inizia ad affiancare alla produzione documentaria, lo sviluppo di film a soggetto.
Nel 2010 il Comune di Milano dedica a La Sarraz Pictures una retrospettiva completa della sua produzione.
Nello stesso anno inizia il progetto di distribuzione cinematografica Cinema DOC e lo sviluppo di piattaforme crossmediali, per cui  il Bellaria Doc Fest, nel 2011, le attribuisce  un premio per l’insieme della produzione “crossmediale”.
Ad ottobre 2011 Alessandro Borrelli è selezionato da ACE (Ateliers du Cinéma Européen) a rappresentare l’Italia come produttore.
Il 2012 è l'anno in cui Alessandro Borrelli viene  scelto a rappresentare l’Italia al 65° festival di Cannes  nella sezione “Producers on the move” e in cui la società comincia la produzione di opere interattive transmediali per cui ottiene- è la prima volta che viene assegnato a una società italiana-  il Media Interactive Works.

La missione

La missione produttiva de La Sarraz Pictures è ricercare e valorizzare quegli Autori che sappiano raccontare storie documentarie o per il cinema con un approccio narrativo non convenzionale e uno stile registico e visivo originale